Da diverso tempo mi interrogo sul Movimento 5 Stelle sia come fenomeno politico sia come fenomeno sociale, perché -a mio avviso- i due ambiti sono strettamente connessi.

Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle

Cerco altresì di confrontare la sua struttura con quella dei Partiti politici tradizionali, e lo faccio di nuovo oggi (26/2/2014) mentre sul Blog di Beppe Grillo gli iscritti votavano per l’espulsione di quattro senatori (on. Battista, Bocchino, Campanella e Orellana).
Il risultato di tale votazione è stata comunicata sul Blog con questa dicitura, pochi minuti fa:
RISULTATI: Hanno partecipato alla votazione 43.368 iscritti certificati.
29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione.
13.485 hanno votato contro.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

Questo significa espulsione dal Movimento 5 Stelle per i quattro senatori.
Ma di cosa sono stati accusati e ritenuti colpevoli?
Ha scritto Grillo sul suo Blog:
«Dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana si vedevano poco e male, i parlamentari del M5S hanno fatto un’assemblea congiunta decidendo l’espulsione dei suddetti senatori. A me dispiace, perché in fondo non c’è niente di drammatico, però non sono più in sintonia con il MoVimento (…)  Sono cambiati, si cambia, non è mica detto.(…) Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade

A parte questo programma per l’europee (Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade) che non mi coinvolge né metaforicamente né politicamente, che ho voluto riportare proprio in ragione della sua non-condivisibilità… Appare evidente che non vi sono ragioni concrete e lampanti, colpe o mancanze da parte dei quattro senatori. Evidente c’è una rottura tra Grillo e i senatori, che si sono macchiati del delitto (sic!) di esprimere un’opinione divergente da quella di Beppe, riguardo l’incontro che questi ha avuto con il Premier incaricato, Matteo Renzi; il famoso incontro trasmesso in streaming (→qui il video) .

In parallelo, nei giorni scorsi, abbiamo assistito ai Dolori del giovane Pippo (Civati)

Pippo Civati
Pippo Civati

che, pur non volendo votare la fiducia al Governo Renzi, alla fine della fiera (e sotto la neanche tanto velata minaccia di espulsione da parte del PD) l’ha votata…
Mesi e mesi fa, assistemmo sempre in Parlamento, al voto di tutto il PDL che confermava la dichiarazione secondo la quale quando Silvio Berlusconi aveva telefonato alla questura di Milano per perorare l’affido a Nicole Minetti di Ruby, egli era in buona fede convinto che la ragazza fosse la nipote dell’allora presidente egiziano Mubarak…
E di esempi simili un esperto di politica italiana ne potrebbe portare diversi…

Ma questo, si potrebbe dire, era il vecchio modello di Politica cui il Movimento 5 Stelle si oppone, dal quale da tempo promette di liberarci…
E quindi chiedersi: come mai il Movimento, oggi, di fronte a opinioni diverse mette in pratica la stessa metodica tanto cara alla partitocrazia che aborre?

Camera dei deputati
Camera dei deputati

Mi vengono in mente, poi, i fondamentalismi religiosi e le dittature, i Politburo di memoria sovietica e le Giunte militari che dall’Europa si diffusero in Sud America…
Di fronte alle quali chi si opponeva in passato si rischiava il rogo, e poi la lapidazione, e che nei rimpianti decenni del Novecento le democrazie di stampo Occidentale non mancavano di condannare.
Ma poi cosa è accaduto?…

Insomma, la domanda finale è: la libertà di opinione [o come altri la definirebbero, la libertà di coscienza] è compatibile con la Politica (partitocratica o movimentista) di questo nostro Paese?
Perché è questa l’atroce interrogativo che da quando ho il bene della ragione mi esorta a tenermi a debita distanza da Partiti e tessere.
Io non sono nessuno, ma voglio almeno la libertà di avere un’opinione.
Non so voi…

Annunci