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… ecco che è di nuovo venerdì,
e fatemi il santo piacere di tenere al guinzaglio progetti e speranze per il weekend,
che tanto è subito lunedì

 

OK questa struttura del Tempo, così come ce l’hanno passata gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni: fa lo stesso) è proprio un gran casino! Oltretutto sulla scorta del famoso Yahweh c’hanno passato pure questa storia (con trabocchetto) del “giorno di riposo”, che per il dio ebraico era il sabato (lo  Shabbat) e per noi prima si è trasformato in Domenica e poi s’è pure raddoppiato, diventando il Weekend.
Così in ambienti made in U.S.A. (o filo U.K., fa lo stesso) è invalsa la retorica del: Enjoy your Weekend! che noi, senza alcuna fantasia, abbiamo subito scopiazzato, con ogni filosofia annessa.

MA CHE OO !!!
È inutile che continuiamo a canticchiare:

Non solo noi non siamo “ammericani“, ma questa storia del weekend è una colossale corbelleria (la scelta di c. è per evitare censure da parte dei vigilissimi controllori che presidiano il Web) che ci riconsegna al lunedì seguente ancora più stropicciati e depressi.

Che fare allora?

Qualcuno magari ha risolto lavorando anche durante il weekend. Sicuramente avete tutti ben presente quelle versioni in completo grigio di esistenti con il viso color limone? Bene, da ciò si evince che la loro soluzione non funziona.
Io, che di sicuro valgo Nessuno, è un po’ che ci ragiono, e alla fine ho trovato una soluzione che in modo certificato (da me, ovviamente) ha anche il merito di…
… dilatare il Tempo!
Sì, sì, avete letto benissimo. Ho scritto proprio che non solo c’è un rimedio per la questione weekend, ma che la stessa ha il pregio di “dilatare la nostra percezione del Tempo“!!!

Abolite dal vostro vocabolario, ma non basta, dal vostro apparato cerebrale, ma non basta ancora, dal vostro retro-pensiero, e dovreste esserci… ogni tipo di programmazione.
Il weekend lo si affronta di petto e senza alcuna programmazione, pianificazione o work plan.
Nella pratica: ci si alza il mattino del sabato e dopo un godereccio stiracchiamento (per chi lo desidera con annesso sbadiglio), ci si ausculta.
Qual è la prima cosa che vi viene in mente?

Breakfast

Sì, sì, questa va bene, ma dopo?

Dormire

OK, ma dopo?….

Dopo iniziate a fare le cose così come vi vengono (in mente), d’impulso, senza “assolutamente” neanche un minimo di progettualità.
Se avete un giardino, vi uscite (anche in pantofole) e togliete qualche erbaccia spuntata a casaccio, vi fermate a inspirare il profumo di quel preziosissimo fiore di campo spuntato al posto della fucsia che avete tanto curato e che invece è appassita su stessa, e poi… Se non avete un giardino tant mieux! Perché diciamocelo in tutta franchezza, in certi casi limite anche il giardinaggio potrebbe assumere le sembianze di un work plan, e questo non deve assolutamente verificarsi.

Dunque eravamo rimasti… Ah, sì: vi dovreste essere appena sconocchiati dal letto e state guardandovi intorno un po’ spaesati.  È l’effetto “non aver programmato nulla”, ma non adagiatevi, pena il fallimento di tutto, anche quello della “dilatazione del tempo”…

In pratica non è che in questi due giorni voi non dobbiate fare niente, tutt’altro, anzi più cose farete meglio vi sentirete e più vedrete il tempo ampliarsi, vi sorprenderete a controllare il vostro quadrante a a scoprire le lancette immobili, o quasi.
Fare cose diverse dal solito, uscire dalla routine quotidiana è infatti il miglior antidoto contro l’accelerazione della nostra percezione del tempo.  Non ringiovanirete, no, ma non è questo l’intento di questo Post  🙂

Vi sembra poco?
Provate, invece di borbottare, provate x credere (verificare), e poi fatemi sapere.

…e, a proposito, Buon weekend!

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note

1) Nonostante sia invalsa ormai la tendenza a definire “cane nero” il male oscuro della nostra civiltà.
cfr. questo bellissimo video:

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2) Tant mieux = tanto meglio

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