R.I.P.

Allora, non basta dire R.I.P.
e poi andare avanti come se niente fosse…
R.I.P.  è tutt’altro che facile, bisogna pensarle tutte e organizzarsi per bene da vivi, e anche così…

 

 

Lo so, lo so che la maggior parte di voi non ama pensarci, che questo è un argomento out… Ma nascondere la testa sotto la sabbia non serve, anzi ci trasmette un’ansia crescente, quinti tanto vale affrontarlo, iniziare ad affrontarlo, visto che risiediamo in un Paese che anche su questi argomenti mette in campo burocrazia e leggi tutt’altro che comprensibili.

Accade che quando ci troviamo ad affrontare gli argomenti del finis vitae di un nostro caro le nostre condizioni mentali non brillano per lucidità, e spesso non abbiamo neppure alcuna reattività, ma certo è che questa parte della vita soggiace a violenze e direttive che, ragionate a mente fredda, lasciano allibiti. A peggiorare le cose vi è la consuetudine, tutta italiana, del paese che vai usanze che trovi, ma anche leggi e prassi istituzionali.

Carta d'Identità  con specifica pee Donatori organi
Carta d’Identità con specifica per Donatori organi

Questo Post nasce da un’immagine e relativi commenti apparsa su Facebook, nei quale si spiegava che: «Oggi ho rinnovato la carta d’identità. Nello stesso modulo che si compila con tutti i dati anagrafici è possibile specificare se ci si vuole iscrivere al registro donatori.»

Ora, a parte il fatto che è senz’altro grave che gli addetti di un ufficio comunale non avvisino chi richiede una carta d’identità della possibilità di inserire questa dicitura (Donatore di organi e tessuti) che in caso di incidente agevolerebbe senz’altro l’attuarsi di questa volontà…
Molto poco si scrive e si sa su questo argomento.
In questo modo, in queste nebbie fitte, accade così che prolifichino “leggende metropolitane” e che la gente invece di avvicinarsi a questa scelta civile, fugga atterrita.
Uno degli esempi più frequenti sono affermazioni del tipo:
«Neanche aspettano che sei morto, se i tuoi organi gli servono, li espiantano e ti fanno anche morire prima se serve!»
Oppure:
«Se ti devono espiantare, lo fanno senza anestesia e senza pietà. Per quelli sei un fornitore si ‘parti di ricambio’ e basta!»
E qui mi immagino le reazioni di molti, sia nei confronti dei loro cari sia per se stessi…

Ma poi vi sono leggi, davvero inspiegabili che rendono complessa tutta la faccenda “donazione”. Una fra tutte: il corpo di un espiantato non può essere cremato. Anzi dev’essere sotterrato per dieci anni in terra, e poi -solo dopo la consunzione della carne- essere trasferito in una tomba o un loculo normale.
Ma di cosa stiamo parlando? Di una specie di appestato?
Perché?
E chi firma per la “donazione” sa che non potrà essere cremato?

O.K. quando si muore (finalmente con buona pace anche della chiesa cattolica da qualche decennio) del corpo non interessa più niente a nessuno… Insomma, a nessuno… Non al sistema delle tasse italiano che anche dopo la morte continua a cercare di cavare sangue dai cadaveri dei suoi cittadini.
Un uomo muore in un comune che non è quello in cui risiede. I suoi familiari per poterlo trasportare nel cimitero di appartenenza sono costretti a pagare “il passaggio” attraverso i comuni che il carro con il feretro attraversa.
A quando risale questa legge e relativo balzello, al Medioevo? Ha per caso a che vedere con il rischio di diffondere morbi e pestilenze tra le popolazioni?

E anche riguardo alla cremazione, al diritto che ognuno dovrebbe avere di disporre delle ceneri di un proprio caro, la giurisprudenza sta partorendo leggi allucinanti.
Dopo che per anni i cittadini italiani sono stati obbligati a lasciare le ceneri dei defunti nei cimiteri, ora pare sia possibile appropriarsene e collocare le urne nelle proprie abitazioni ma… Ma fissandole in un luogo ben preciso, ove l’autorità preposta possa, volendo, verificarne la presenza…

Poi in tanti cimiteri di grandi città, ogni tanto, vengono scoperti mercimoni di corpi, loculi e tombe, oppure quando alle autorità fa comodo non si esita a buttare per aria un campo di defunti (che poi alla meno peggio vengono inscatolati e traslocati in altri siti) per far posto a nuove palazzine per defunti più attuali o per offrire ampi spazi sui quali nuoveaux riches possono edificare facoltose tombe di famiglia, pagando cospicue cifre alle amministrazioni locali intraprendenti.

Insomma dalla Donazione di corpi e tessuti al luogo/modo dell’ultimo riposo l’Italia dimostra ancora una volta tutta la sua arretratezza e grande inventiva.
Qualcuno potrebbe chiamare tutto ciò l’ennesimo esempio di corruzione e collusione,senza discostarsi molto dalla realtà.

Annunci