libraio
Libraio?

Stamani mi gironzola questa domanda, che ho in testa come un sillogismo perfetto da mesi, o meglio sarebbe dire”da anni”. Ma perché ci ostiniamo a dire che «la gente non legge più», quando semmai…

… è vero il contrario?

Libraio
Bibliotecario

Per leggere non è mai stato necessario “acquistare” libri. I libri erano in casa o, al massimo, li trovavi in biblioteca, a scuola, sul posto di lavoro. I libri si prestavano e si ricevevano in prestito.
Poi è cambiato qualcosa?
Sì, a un certo punto poi, gli Editori si sono messi a fare gli editori, ovvero a cercare di fare solo Business con la loro attività. Hanno dato vita a una filiera che nulla aveva da invidiare a quella della Fiat: produrre, produrre, produrre senza mai fermarsi!
Tant’è che se volevi la ristampa di un ‘classico’ dovevi metterti l’anima in pace e aspettare il post-agosto, quando -le macchine della filiera che non si poteva fermare- approfittavano di quella pausa delle “novità” per dedicarsi alle ristampe…

Alla fine abbiamo visto com’è finita la Fiat, nonostante tutti gli sforzi fatti (con le nostre tasche) per sovvenzionarla. La filosofia del “consumismo”, in tempi di crisi ma non solo, ha iniziato a mostrare i suoi limiti, e quindi… La gente ha smesso di comprare l’ultimo modello (che aveva poi solo un paio di accessori davvero nuovi rispetto al precedente) e ha tirato avanti a vivere lo stesso.

In editoria, i Lettori si sono accorti che gran parte delle “nuove pubblicazioni” valevano poco o niente, anzi spesso erano scopiazzature di quanto già scritto in passato  [non diciamo sempre che c’è già tutto nelle tragedie greche e in Shakespeare?!], e allora perché comprare Sidney Sheldon quando nella biblioteca della nonna c’erano decine di volumi di Carolina Invernizio?  Invece di acquistare le infinite saghe di Wilbur Smith nello studio dello zio Peppino c’era l’opera omnia di Jules Verne ed anche quella di Emilio Salgari che aspettavano solo di essere lette…

Lettrice
Lettrice

Leggere è bello, ma lo è ancora di più quando è un piacere condiviso. È un po’ come il mangiare, tanto per fare un esempio pratico, che è senz’altro un’attività ‘sublime’ ma se svolta da soli… 😦
Ecco tutto ciò gli editori tradizionali non l’hanno capito e soprattutto non l’hanno voluto capire. C’è sì una parte di lettori che usa il leggere come una specie di ‘sciacquacervello‘, compra i suoi 4 pocket al mese e li consuma nel w.c. e poi in metro… e quindi ha sempre bisogno di scorte. Ma la maggior parte dei Lettori oggi seleziona, sceglie, e soprattutto acquista online. E online trova anche produzioni estere (il parallelo con la Fiat si conferma anche in questo) spesso di maggior valore rispetto alle nostre. E poi ci sono i tanto aborriti “social network” dove il famoso fenomeno del ‘passaparola‘ è ormai un Must inarrestabile. Per non parlare dell’e-book, sul quale tanto abbiamo già detto e scritto; di fronte al quale l’editoria nostrana o fa operazione di boicottaggio o si arrabatta alla meno/peggio!

E poi chi l’ha detto che la specie umana “legge sempre di meno”? Chi l’ha messa in giro questa ‘leggenda metropolitana’???  Una leggenda che qualcuno (molti… sigh!) caricano poi di interpretazioni, focalizzando il loro dito indice sulle “generazioni giovani“, specie di barbari assatanati dal Web e del tutto incolti…
Il Web: troppo ci sarebbe da dire in merito, ma a me serve solo portare la vostra attenzione su quanto (tanto) leggiamo ogni giorno di ciò che viene veicolato sulle pagine di Internet. Migliaia di BIT che poi sono parole, parole, parole.
Chi può asserire che questa NON è lettura?
Ieri, ad esempio, io ho passato circa 10 ore del mio tempo a “studiare” sul Web, con un aggiornamento che nessun saggio in Biblioteca, o acquistato in libreria, mi avrebbe consentito. E allora?

Tutto qui, e… Buona giornata,
Flaminia

 

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