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Flaminia Mancinelli Writer

La Fantasia al potere…

Senza consolazione

Più di una saggio, più di una biografia,
un regalo che potrà essere una preziosa guida
al nostro veloce passaggio

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Solo un animale?

Pensieri sparsi su quello che per molti è “solo un animale”

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Riflessioni sullo stato dell’editoria in Italia

Spulciando le classifiche dei Best seller di Amazon, ma nonsolo!, ahimè, si scopre che…

Continue reading “Riflessioni sullo stato dell’editoria in Italia”

Cronache dal “nuovo romanzo”

Ho superato pagina 50, in formato A4, della prima stesura, del mio nuovo romanzo, ma questo non significa che l’aria che tira sia migliore per lui. Continue reading “Cronache dal “nuovo romanzo””

Serotonina


L’ultimo romanzo di Houellebecq: l’ennesimo caso di un libro pompato dal marketing, che in pochissimi hanno avuto il coraggio di ridimensionare.

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A proposito dei diari di Susan Sontag


Dove finisce il privato di un artista e dove inizia il diritto del pubblico?
È moralmente giusto editare taccuini, diari e fogli sparsi che un autore non ha avuto il tempo di rivedere? Continue reading “A proposito dei diari di Susan Sontag”

CRONACHE DA N.d.V.

…mi è venuta quest’idea un po’ per necessità, un po’ come reazione all’affetto di alcuni miei lettori.
L’idea?
Una cronaca rapsodica della stesura Continue reading “CRONACHE DA N.d.V.”

Ultimo appello di Steve Cavanagh

ultimo appello… non amo i legal Thriller, anche se in passato ho letto ed ho apprezzato uno dei maestri riconosciuti del genere, John Grisham. Ma… nella vita non bisogna mai essere a senso unico.
Così mi è stato proposto in lettura…

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Sul tempo meteo

Piove, splende il sole, nuvole corrono veloci sull’azzurro, il vento porta tempesta e poi di nuovo cieli splendidi e sole.

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Ridere per innamorarsi

ridere
e il resto verrà da sé,
in punta di piedi…

Haiku – Amori cancellati

racconti HaikuQuanti amori cancella la morte. Piacerebbe sentirli raccontare, vederli spuntare dal nulla e subito riconoscerli in quelle emozioni che hanno nome innamoramento. Camminando tra i viali stretti di questo settore del Verano ne cerco le tracce sbiadite sulle parole incise su una lapide. Elvira Retina, nata nel 1858 e deceduta nel 1901 ha lasciato un vuoto dietro di sé. Lo testimonia la frase firmata il tuo Giuliano: era un qualsiasi giorno di giugno, ma più vivace dei papaveri più rigogliosa delle messi, tu entrasti nella mia vita per non uscirne più. Non c’è traccia di lui, Giuliano, nella tomba e così posso immaginare quell’amore che la morte non può ancora cancellare, riponendolo nel suo archivio delle vite finite. Eppure non c’è un fiore, un cero, nulla.

Dov’è andato Giuliano, dove ha portato la memoria di quel suo amore?

Faccio un rapido conto. E mi sento triste. Se anche lui aveva la stessa età di Elvira, oggi ne avrebbe 159… impossibile. Ma allora, dove riposa il compagno di lei, dove il suo eterno riposo? Mi guardo intorno, è quasi mezzogiorno e i raggi del sole cancellano le ombre, rendono riarsa l’erba. È giugno ma qui non c’è traccia né di papaveri né di messi, e di quell’amore resta solo una frase sbiadita sulla superficie opaca di un marmo.

[copyright F.P.M.]

 

lapidi

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